TONINO NEGRI                         MARCELLO   CHIARENZA

LUCI TRA TERRA E MARE

21 giugno - 30 settembre 2018

 I due autori hanno percorsi umani e artistici che più volte si sono incrociati, dando vita a collaborazioni su progetti per eventi teatrali, oltrechè ad allestimenti di piazza con grandi installazioni e in più di una occasione hanno esposto insieme le loro opere scultoree. Anche questa volta avremo il piacere di passeggiare lungo i loro racconti fatti di grandi ceramiche e piccoli frammenti di elementi naturali, opere in bronzo e oggetti luminosi, oggetti musicali, fili di ferro e pagine di libri.

Marcello Chiarenza, nato in Sicilia nel 1955, laureato in architettura presso il Politecnico di Milano, da decenni opera nel campo della figurazione simbolica e della drammaturgia della festa, nei diversi ruoli di scultore, pittore, scenografo, conduttore di laboratori, autore e regista teatrale.

Antonino Negri nasce nel 1961, si forma nel mestiere dell'arte frequentando artisti e artigiani con cui collabora in varie imprese artistiche - Teatro - Ceramica - Scultura e Allestimenti. Ha realizzato istallazioni di grandi dimensioni in piazze, parchi e chiese con l'utilizzo di materiali anche diversi dalla terracotta.

Sono le sculture ceramiche di Tonino Negri, che fra arche, il canto delle balene ed opere luminose, ci evocano cieli stellati, ma anche palcoscenici e quinte teatrali, dimore misteriose e pescatori prodigiosi, portatori d'acqua o spiriti della fonte.

Che siano concepite con elementi pregiati come il bronzo, oppure naturali e semplici come foglie, legni, gusci di noci, le opere di Chiarenza ci conducono verso paesaggi fantastici, su effimeri velieri di carta e rami in viaggi straordinari, che pescano in noi ricordi antichi e primordiali.

 Pur con chiare ed evidenti differenze nell'uso dei materiali, si può senz'altro dire che i due autori condividono un medesimo linguaggio poetico, che ha radici nei cicli naturali, nei simboli sempre eterni dei miti e delle fiabe, serbati nel respiro del tempo, della storia, evocando emozioni legate alle nostre memorie.  

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