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SENZA TEMPO
L´argilla e le mani creative dell´artista Ingrid Mair -Zischg si sono
trovate, dove andranno non è essenziale, l’importante è che si
accompagnino. Il fondo della terra millenaria si amalgama con la sua
anima. Insieme si trovano nell’eterna onda dell´essere, per cogliere
l’essenza, per creare e partorire forme, per fermare il tempo, per
accompagnare le creazioni nell´infinito.
Ingrid Mair-Zischg è il canale vuoto, nel quale la sensibile coscienza
delle singole qualità delle terre fertili cammina, per diventare
composizione tra le sue mani. Diretta con tutti i sensi verso il capire e
rappresentare ancora piú profondamente “l´adesso – nel da dove venire a
dove andare”, l´artista annoda qui la sua esistenza, che non ha mai smesso
di giocare e sognare. Giocando, perché la materia, dalle infinite
sfaccettature, cresciuta e maturata attraverso millenni e perché l´artista
crede alla sua bambina interna. Sognando, perché l´argilla maturata alza
la voce per voler essere portata a completezza, prima di sciogliersi di
nuovo o di indurirsi di piú e perché l´artista è rimasta fedele al grande
sogno, comune a tutti gli esseri.
La forma si crea tra la terra e le mani in movimento, nel fuoco della
creazione artistica. Appaiono amalgamenti tra l´umiditá dell´argilla
fresca e le sue vene pulsanti, tra i venti della trasformazione e la sua
sapienza eterica.
Sono sempre solo pochi i punti di vista o definizioni per la creazione di
queste opere, se morbido nel darsi o fermamente indurito, sia nei tempi
indietro arcaici e megalitici, sia avanti nei tempi galattici alchemici.
Il “solve et coagula”, l´espansione e l´astringenza” è il movimento e
l´interazione tra loro due e conosce una sola legge superiore: il processo
infinito.
Cosí semi, capsule, baccelli sono punto di partenza e meta nello stesso
momento. In loro è conservato e contenuto tutto quello che serve a un
essere per la crescita. Ridotto nel microcosmo con il massimo potenziale
di espandersi verso il macrocosmo in condizioni uguali.
Ingrid Mair-Zischg è avvolta in questa armonia, bilanciandosi in
continuazione tra potere e grazia e facendo parte dell’eterno flusso, a
cui è sottoposto tutto. Cosí veniamo a capire che l´argilla è la sua
seconda pelle. Cosí il processo tra materia e spirito si incorpora in
forme e puó attraversare l´ostacolo tempo.
Judith Wieser
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